Nostre Storie di Vocazione

Chi sono?
MaryAnne Francalanza fcJ da Malta

Photo of MaryAnne with an FCJ companion from Indonesia.Il mio nome è MaryAnne Francalanza. Vengo da Malta, una piccola isola del Mediterraneo. Sono andata in Inghilterra per incontrare le Fedeli Compagne di Gesù. Inizialmente le avevo contattate via internet. Ho studiato matematica all’università di Malta ed ho fatto il mio tirocinio come insegnante qui nel Regno Unito. Ho insegnato matematica a studenti dagli 11 ai 18 anni nella Scuola Cattolica di Hounslow e mi è piaciuto molto. C’è qualcosa che dà vita quando si lavora coi ragazzi. E’ sia una grande responsabilità che un privilegio.

Non avrei  mai  immaginato che il mio andare a Dio mi conducesse qui, eppure questo mi fa sentire come a casa.  Per alcuni anni sono cresciuta in un ambiente di spiritualità ignaziana lavorando a contatto con i Gesuiti di Malta e ho sentito  che questo era il modo migliore per ritrovarmi  e per essere pienamente me stessa.

Sono state  attratta dalla Società FCJ per vari motivi, cercavo donne ignaziane,  la cui vita fosse radicata in Dio e il cui lavoro fosse una continuazione della missione di Gesù. Cercavo un gruppo di persone che abbracciassero il mondo con tutte le sue gioie e i suoi dolori e che non avessero paura di ‘vivere in pienezza’.  Cercavo un posto  dove poter usare i doni che Dio mi ha dato per la costruzione del suo Regno e un posto dove persone camminano insieme condividendo lo stesso ideale.  Per me la Società FCJ è questo posto.  

Ho iniziato il mio noviziato di 2 anni nel 2001. Questo è stato un tempo di grazia, ricco di sfide e di interiorità. Ci sono stati momenti di gioia e di sofferenza, ma ho scoperto anche alcune belle cose di me stessa. Ho realizzato che ho ancora molto da imparare.

Ma, se dovessi iniziare tutto da capo, non cambierei una virgola.

Ho fatto i miei primi voti nel 2003 e potrai leggere notizie a riguardo della mia cerimonia cliccando qui.

 

Che cosa mi trattiene? Perché sono una FCJ?
Anouska Robinson-Biggin, fcJ, Inglese

La risposta semplice deve essere Gesù!

Anouska Robinson-Biggin fcJ.Permettetemi però di sviluppare forse un pochino di più questa risposta. Mi chiamo Anouska Robinson-Biggin e sono ormai tre anni che ho preso i voti. Sono una suora in professione temporanea, ossia in un periodo che dura dai 6 ai 9 anni in cui continuo a discernere il mio ‘sì’ a Gesù. Non è che non ho ancora deciso, ho deciso, e penso di essere qui definitivamente, ma è un dono avere l’opportunità di vivere l’impegno quotidiano e la realtà dei miei voti in tante situazioni diverse, mentre rifletto, prego e sono stimolata a crescere, mentre sono accompagnata da una sorella con più esperienza, che mi aiuta ad ascoltare come Dio continua a chiamarmi ad una vita da FCJ.

Il nocciolo della risposta alla domanda ‘Che cosa ti trattiene?’ è: sono innamorata di Gesù e questo amore mi sostiene e mi rafforza nei giorni difficili, e soprattutto continua ad attirarmi verso una relazione sempre più profonda con colui che mi ha amata per primo. Resto perché sento che è qui che ho intenzione di stare, è qui che si compie la prima chiamata che ho ricevuto con il Battesimo ad essere una figlia di Dio. Sono attratta da Gesù e desidero essere sempre di più unita a lui, e come FCJ mi sento capace di amare Dio e il popolo di Dio in Gran Bretagna e in qualsiasi luogo possa essere mandata nel mondo.

Ad un livello meno spirituale, perché resto? Essere una FCJ mi fa sentire pienamente viva, non solo per via del lavoro o del ministero che faccio, ma per ciò che sono. Vivo in comunità e questo mi aiuta a continuare a crescere come persona. Sento che sono chiamata a crescere, ma che sono amata con le mie forze e le mie debolezze. Il motivo per cui resto, non è lo stesso per cui sono entrata. Il noviziato (due anni di formazione specifica) mi ha sicuramente formata a dire ‘sì’, ma questo periodo di professione temporanea afferma, conferma e approfondisce quel ‘sì’ attraverso il vivere quotidianamente i miei voti. Non posso dire che è sempre facile, ma è una scelta di vita, e so che non vorrei essere in nessun altro posto! Mi sono innamorata e so che questo amore ora mi aiuta in ogni decisione

 

Una storia d'amore con Gesù che è sbocciata e diventata più intensa...
Mary Condron fcJ, Irlandese

Mary Condron fcJ.Dai 13 ai 18 anni andavo a scuola nel Convitto delle Fedeli compagne di Gesù a Bruff, nella contea di Limerick, in Irlanda. In quegli anni mi sentii a poco a poco attratta dal loro stile di vita, soprattutto dall'aspetto contemplativo. Sono entrata in Noviziato al termine della scuola secondaria e infine ho celebrato il mio cinquantesimo anniversario nel 2007. La mia vita posso solo descriverla come una storia d'amore con Gesù che è sbocciata e diventata più intensa in questi 50 anni.

Non mi sentivo chiamata alla vita contemplativa vissuta dagli ordini di clausura e mi sono a poco a poco resa conto quanto la vita attiva è anche profondamente contemplativa e ha un suo valore solo nella misura in cui è contemplativa. Le Fedeli Compagne di Gesù cercano dunque di contemplare a lungo Gesù, nostro Fedele compagno, che visse la sua vita per mostrare a tutti i popoli il Volto compassionevole di Dio, nostro Creatore.

Mentre ripenso ai quei giorni della scuola, mi rendo conto quanto Dio mi mostrasse come quelle sorelle trovavano la forza di svolgere la loro imitazione e unione stretta con Gesù. Per quel motivo non ho mai rimpianto di essermi unita a loro, anzi, la mia gratitudine cresce ogni anno.

 

Un sogno
Rita McLoughlin fcJ, Inglese

Rita McLoughlin fcJ.Non mi ricordo spesso i sogni ma quello che ho fatto dopo il ritiro di domenica nella mia scuola mi ha sorpreso così tanto che non potevo non ricordarmelo! Le Suore FCJ stavano facendo le pulizie dopo cena, compresa la mia insegnante FCJ, penso si trattasse di suor Philippa Maston, direttrice di un’altra scuola FCJ a Middlesbrough, la quale disse improvvisamente: ‘Allora, c’è qualcuna di voi che si farà FCJ?’ Io non ci avevo nemmeno pensato e non risposi, ma quella notte sognai che dicevo ‘Sì’! Ero sbalordita e mi misi a pensare. Sebbene avessi solo 14 anni all’epoca, quello era l’inizio di un percorso per diventare una FCJ. Attraversai però molte fasi e sentimenti, una volta volevo, un’altra resistevo all’idea.

La FCJ che mi insegnò educazione religiosa mi ispirò e mi aiutò a crescere spiritualmente. Un giorno le chiesi persino di insegnarmi a pregare, ma non le dissi mai che cosa pensavo dell’essere una FCJ, perché sapevo in un certo senso che una volta fatto, mi sarei decisa, e questo mi faceva un poco paura.

Venivo da una famiglia che aveva molta fede. Dicevamo il rosario in famiglia ogni sera e andavamo a Messa praticamente tutti i giorni. Eravamo impegnati nelle organizzazioni parrocchiali e, da bambini, ci incoraggiavano a fare di Dio la persona più importante della nostra vita. Tra la mia famiglia, l’insegnamento e l’esempio delle FCJ che avevo conosciuto, crescevo nella comprensione e nell’amore per Gesù. Diventava così vivo per me, come una persona reale e volevo dargli la mia vita in cambio di tutto ciò che aveva fatto per amore nostro.

Lessi avidamente la vita di Marie Madeleine d’Houet, la versione lunga e quella più breve, e mi infervorai. La trovai così coraggiosa, così determinata, una donna con una tale fede e un tale amore, il cui più grande desiderio era di fare la volontà di Dio. Ero entusiasta e ‘completamente presa’! Ma inviai del materiale riguardante la vocazione ad altre congregazioni, perché pensavo che non avrei dovuto entrare nelle FCJ solo perché ero stata a scuola da loro. Non mi sentivo attratta però dalle altre congregazioni sulle quali avevo letto informazioni, e arrivai infine alla conclusione che se lo stile di vita FCJ aveva fatto della suora che conoscevo una persona così impegnata, affettuosa e generosa, era sufficientemente buono per me!

La mia lotta non fini lì però. Talvolta accettavo l’idea che Dio voleva che diventassi una FCJ, in altri periodi, sentivo una grande riluttanza a farlo. Mi sentivo attratta verso la scelta di una carriera e forse il matrimonio.

Una sera, poco prima di uscire per andare a vedere un film, ero nella mia stanza e di punto in bianco mi convinsi che, se Dio voleva che diventassi una FCJ, dovevo provarci. Sapevo che non sarei mai stata felice se non avessi fatto quel passo. Ma questa volta ero alla fine del liceo e confessai infine alla suora FCJ che mi insegnava che stavo pensando di diventare una FCJ. Così, sebbene feci domanda per entrare all’università, feci anche i primi passi sul cammino che mi portava a diventare una postulante, e dopo aver lasciato la scuola a luglio andai a Broadstairs, nel Kent, nel gennaio successivo.

Quarantanove anni dopo, non ho rimpianti! Ma è stato un lungo percorso verso una maggiore maturità rispetto a quella che avevo a 19 anni, un percorso verso una fede più profonda, una comprensione del come condividere nella missione di Gesù e il servizio sono centrali per essere una fedele compagna di Gesù.

Sono ancora infervorata dalla visione di Marie Madeleine così come la comprendiamo e viviamo nel mondo di oggi. Era una donna di incredibile speranza, ed è ciò che i documenti FCJ recenti ci chiamano ad essere e ciò che io voglio essere! Marie Madeleine è diventata molto più viva per me negli ultimi dieci anni. La sua vita da giovane donna, moglie e vedova madre e religiosa è estremamente eloquente per me e per coloro che ho incontrato nei miei diversi ministeri. Sono dunque molto grata per quel sogno di tanti anni fa, uno sogno che si è avverato!